Immaginate di condensare l’intera complessità urbanistica di una vasta area portuale in un oggetto maneggevole e intuitivo, capace di comunicare il futuro di un territorio con impatto immediato.
Questo è l’essenza del progetto realizzato per rappresentare “Porto Vecchio – Porto Vivo” al MIPIM 2025, un’opera che testimonia la fusione tra la maestria del dettaglio e la potenza della tecnologia.
La sfida iniziale è stata dettata dall’analisi della richiesta particolare del cliente: la realizzazione di un plastico che coprisse l’intera zona urbana del porto di Trieste, un’area contraddistinta da un’ampia estensione e da una ricchezza di infrastrutture uniche. L’obiettivo non era una semplice maquette, ma uno strumento comunicativo che traducesse la visione del grande progetto di riqualificazione in un modello tridimensionale perfettamente leggibile e convincente per gli investitori globali.
Per affrontare la vastità del progetto garantendo al contempo la massima fedeltà e il contenimento dei tempi, è stata individuata e proposta una soluzione di mix di varie tecnologie. L’approccio ibrido ci ha permesso di massimizzare l’efficacia in ogni singola porzione del modello: rapidità e accuratezza planimetrica per le grandi superfici, e precisione millimetrica per gli elementi architettonici focali.
Il processo produttivo si è articolato in fasi distinte e interconnesse, ciascuna gestita con la massima cura artigianale e tecnologica:
- Preparazione della Base e del Territorio: La creazione del piano territoriale è iniziata con la stampa su pannellatura di precisione. Questa tecnica ha permesso di riprodurre con fedeltà le estensioni dei moli, le pavimentazioni portuali, i bacini d’acqua e i dettagli planimetrici del tessuto urbano circostante. Una successiva verniciatura protettiva ha sigillato la base, garantendo resistenza all’usura e al trasporto, essenziale per un modello destinato a una vetrina internazionale come il MIPIM.
- Stampa 3D degli Edifici Cardine: La tecnologia di stampa 3D è stata riservata alla realizzazione dei singoli edifici cardine. Sfruttando resine e termoplastiche di alta qualità, ogni singola architettura, sia storica che di nuova concezione, è stata riprodotta con dettaglio geometrico e volumetrico estremo. L’integrazione di questi elementi tridimensionali sulla base planare ha conferito profondità, realismo e immediatezza comunicativa al plastico finale.
Il risultato finale è un modello che si erge come punto di incontro tra l’ingegneria del territorio e l’arte della prototipazione, trasformando un complesso progetto urbanistico in una visione tangibile e pronta a conquistare il palcoscenico globale.







